Provincia di Viterbo. Approvato il consuntivo del 2010
 

Provincia di Viterbo. Approvato il consuntivo del 2010

 

Il Consiglio Provinciale ha approvato giovedì 13 ottobre 2011 il conto consuntivo 2010. Il relativo provvedimento è stato illustrato dall’assessore Franco Vita.
“Il conto consuntivo 2010 presenta un risultato di amministrazione di euro 4.157.394,61 di cui euro 3.120.403,27 per fondi vincolati ed euro 1.036.991,44 per fondi non vincolati. Tale importo è il risultato della gestione di competenza ed il risultato della gestione dei residui 2010. I valori poi vanno raffrontati con quelli degli esercizi precedenti.
La gestione di competenza, ossia quella relativa all'esercizio di riferimento, rappresenta la differenza tra accertamenti ed impegni in corso ed in termini numerici presenta un disavanzo di euro 2.190.960,57. L'avanzo di amministrazione 2009 pari ad euro 3.054.892,27 applicato al bilancio di previsione 2010, consente di fornire un dato positivo di euro 863.931,70 di avanzo. I dati complessivi relativi alla gestione di competenza evidenziano un sostanziale mantenimento di equilibrio economico della gestione.
La gestione dei residui rappresenta un aspetto significativo nella gestione delle voci di bilancio. Minori o maggiori residui attivi accertati concorrono in misura negativa o positiva al risultato della gestione dei residui, mentre quelli passivi possono solo contribuire in misura positiva qualora accertati in misura minore.
Un dato positivo che viene fornito dalla gestione dei residui deriva dal fatto che sia in entrata che in uscita sono inferiori dì quelli ereditati dalla gestione 2009. La gestione dei residui concorre alla formazione del risultato di gestione per euro 2.427.784,11.
A questi dati come dicevamo va tenuto presente l'avanzo di amministrazione 2009 applicato al 2010 per euro 3.054.892,27 e l'avanzo di amministrazione 2009 non applicato: per cui il totale dell'avanzo di amministrazione 2010 ammonta ad euro 4.157.394,61.
A questo punto occorre distribuire le diverse articolazioni dell'avanzo separando fra di loro: i fondi vincolati, i fondi per il finanziamento delle spese in conto capitale, i fondi ammortamento ed i fondi non vincolati, che porta a definire in euro 1.036.991,44 il totale dell'avanzo non vincolato.
L’analisi delle entrate correnti evidenzia una riduzione rispetto al precedente esercizio dovuto in buona parte ad una sensibile riduzione dei trasferimenti Stato - Regione per una percentuale del 36%. Le entrate tributarie rappresentano il 52,92 % del totale, mentre il 42,68% e il 4,39% rappresentano entrate da trasferimenti ed entrate extratributarie.
Le spese correnti sono state destinate per il 25,09 % all'Amministrazione per gestione e controllo, in percentuale pari al 20,61% all'istruzione pubblica mentre il 19,33 % alla gestione del territorio.
L'analisi del precedente triennio ripartita per funzioni evidenzia un incremento del 358,66% per le spese destinate ai trasporti e del 19,89 % per l'Ambiente.
Un indice importante da esaminare è quello della rigidità strutturale della spesa corrente, che misura l'incidenza percentuale delle spese fìsse (personale ed interessi) sul totale delle spese correnti. Più alto è l'indice e minore diventa l'autonomia discrezionale di spesa da parte degli amministratori provinciali. Purtroppo negli ultimi anni tale indice è cresciuto fino a raggiungere il 40,34% e tale tendenza si confermerà nell'attuale esercizio.
La capacità di indebitamento dell'Ente viene calcolata tenendo presente che l'ammontare dei mutui già contratti o da assumere e dei relativi interessi non può superare il 15% del totale delle entrate relative ai primi tre titoli delle entrate del rendiconto.
Nel nostro caso la percentuale è pari al 4,53%. Ma la capacità di indebitamento deve anche essere correlata alle risorse finanziarie disponibili dell'Ente, tenendo presente che l'impegno finanziario relativo al pagamento delle rate distrae fondi destinati ad altre funzioni di bilancio.
L’analisi degli investimenti riassume l'ammontare delle somme finalizzate all'acquisto ed alla manutenzione straordinaria.
Tali spese trovano copertura nelle entrate derivanti da alienazione, trasferimenti di capitale e riscossioni di crediti, oltre che dall'accensione di mutui. Eventuali investimenti effettuati oltre le disponibilità di entrata vengono effettuati utilizzando fondi di bilancio. I maggiori investimenti sono stati destinati per il 38,16% alla viabilità, per il 18,14% all'istruzione secondaria e per l'll,08% alla gestione del patrimonio.
L'organo di revisione ha espresso parere favorevole alla proposta di deliberazione approvata dalla Giunta Provinciale.
Nella relazione allegata allo schema del rendiconto vengono effettuate alcune osservazioni e proposte che questo assessorato terrà in debita considerazione.
Innanzitutto il Collegio dei Revisori osserva che l'Amministrazione Provinciale ancora non ha adottato il piano triennale per il contenimento e la razionalizzazione delle dotazioni strumentali nell'automazione degli uffici e delle autovetture di servizio. In ottemperanza a quanto richiesto per adottare il provvedimento in oggetto saranno attivati gli uffici competenti.
Un capitolo a parte il Collegio lo riserva alla programmazione e al controllo delle società partecipate.
E’ stata confermata la richiesta di costituire un apposito ufficio e adottare un adeguato regolamento che regoli i rapporti con la Provincia. In questo contesto il Consiglio Provinciale ha nominato un'apposita commissione consiliare che periodicamente si riunisce per esaminare le singole posizioni delle società ed avanzare proposte al Consiglio stesso.
Particolare attenzione il Collegio riserva alle spese per il personale.
In particolare si fa riferimento al dettato dell'art.l comma 557 della legge 296/06, che prevede una costante riduzione delle spese per il personale pena il divieto assoluto di assunzioni nell'esercizio successivo a quello della violazione.
Tale normativa vieta di superare il 40% delle spese correnti e a fronte di una cessazione del personale fa presente che nell'esercizio successivo si potranno assumere impegni limitatamente al 20%.
A tal fine il Collegio ha sollecitato una programmazione triennale del personale che tenga conto delle disposizioni di legge, delle disponibilità economiche dell'Ente e delle osservazioni della Corte dei Conti.
Il Collegio, per ultimo, fa presente che non ci sono debiti fuori bilancio, come già evidenziato in sede di approvazione degli equilibri di bilancio”.

17 ottobre 2011