Rapporto sullo stato delle Province del Lazio 2011
Gio, 26/01/2012 - 12:39 -- admin
Antonello Iannarilli
Presidente della Provincia di Frosinone e Presidente Unione
Regionale delle Province del Lazio
"Il ruolo dell’Ente Provincia nella gestione e promozione del
territorio anche alla luce dei nuovi assetti politico istituzionali
nazionali e locali"

Il ruolo delle Province, in auge in Italia e in particolare nel Lazio sin
dall’antichità è sotto attacco per una operazione, a mio avviso insensata,
di inseguimento del consenso. E’ stato dimostrato più volte e con
argomentazioni molto valide, quanto non sia “spreco” di risorse l’esistenza
dell’Istituzione provinciale. Le Province restano infatti fondamentali per il
governo di un territorio, specie se difficile sotto il profilo morfologico,
culturale ed etnico come quello italiano tanto che in molti, esperti e
studiosi, sono convinti che esso andrebbe rafforzato con maggiori deleghe
e non destituito. Prova ne sia, se ne occorressero di ulteriori, che nessuna
nazione europea che adotti il sistema delle Regioni è priva delle Province.
Il rapporto biunivoco tra il governo regionale e i governi comunali, infatti,
risulterebbe non solo sempre più difficoltoso e iniquo senza un ente
intermedio, ma anche molto dispendioso.
E’ evidente che chi propugna l’abrogazione delle province in Italia non
abbia probabilmente idea di cosa significhi amministrare un territorio
come il nostro nella pratica.
Non bisogna, poi, sottovalutare un aspetto che io considero
fondamentale: la rappresentatività delle identità, grande ricchezza della
nostra nazione, che deve essere salvaguardata. Il Lazio meridionale, per
fare il nostro esempio, non è Roma, non può essere la sua area vasta.
Considerare la Tuscia, per discostarci dal nostro orticello o la Sabina come
entità prive di una riconoscibilità anche politica sarebbe un grande
impoverimento del nostro enorme patrimoni, perché senza la salvaguardia
delle peculiarità si andrebbe certamente verso un appiattimento anche
della proposta, sia essa culturale in senso ampio, sia nello specifico delle
profonde radici che fanno di ogni angolo della nostra terra un giacimento
di conoscenza e, dunque, di ricchezza.
La ricchezza della diversità che andrebbe potenziata e salvaguardata,
altro che abolizione. Che il tutto vada migliorato, ottimizzato e scremato
dal punto di vista dei costi e da quello funzionale sono completamente
d’accordo, ma allora si considerino prima di tutto i tanti enti intermedi,
causa di grandi sprechi e in gran parte privi di una reale funzione.
Le politiche di bilancio provinciale attuate nell’ultimo periodo:
priorità di azione e di intervento anche alla luce delle esigenze e
delle risorse finanziarie disponibili
Le risorse, come è noto, si sono notevolmente ridotte, in modo
particolare per il bilancio di previsione di quest’anno; inoltre sappiamo già
che saranno ancora meno nel prossimo. Nonostante questo stato di cose
la nostra Amministrazione si può giovare di un efficace controllo della
spesa, dovuto all’impegno anche gravoso nei primi due anni di attività,
teso al risanamento e alla riorganizzazione della macchina amministrativa.
Per questo siamo stati in grado di evitare un aumento delle tasse e del
costo a carico dei cittadini per i servizi. Le ristrettezze di bilancio e le
urgenze dettano comunque una linea guida irrinunciabile alla
programmazione, per questo è stato necessario concentrare gran parte
delle risorse in interventi a favore di scuola, strade e ambiente.
Visibilità e percezione della Provincia da parte dei cittadini e del
territorio e principali ambiti di intervento richiesti
Le emergenze di questa provincia sono mutate drasticamente negli
ultimi tempi; proprio in questi anni, quelli della consiliatura che mi vede
alla guida dell’Ente, si è registrato in provincia di Frosinone ben più che
nelle altre province del Lazio, uno stato di crisi profonda. Questo per l’alto
tasso di industrializzazione della nostra provincia, un settore notoriamente
in balìa di eventi nazionali e transnazionali.
Le istanze di rappresentanza del territorio, dunque, sono notevolissime
e di grande responsabilità pur non essendo l’Ente provincia competente
nelle tematiche del lavoro se non per quanto attiene alla formazione.
Ci siamo concentrati e abbiamo trovato humus fertile nel nostro
territorio, nella campagna di consapevolezza delle nostre potenzialità,
nella loro affermazione e nella richiesta di visibilità che la presenza della
Capitale nella nostra regione automaticamente ha da sempre penalizzato.
Abbiamo innescato una campagna a favore delle altre territorialità del
Lazio per stigmatizzare come la Capitale lasci alle altre province solo le
briciole delle risorse presenti. Si pensi solo al capitolo Sanità: Roma ha
finanziato con fondi regionali un sistema sanitario complesso, con la
moltitudine di policlinici, cliniche universitarie ecc.. Si pensi quanto
penalizzi il resto della regione uno stato di cose del genere.
Bilancio complessivo dell’esperienza di governo della Provincia:
principali aree di efficacia e di efficienza amministrativa, principali
risultati di governo prodotti e prossimi obiettivi
Ho già accennato alla necessità di una grande operazione di
risanamento e riorganizzazione dell’Ente lasciato dai miei predecessori in
uno stato di pesantissimo indebitamento, tanto per toccare uno solo dei
tanti aspetti spinosi da gestire. Dunque questa è stata la prima, faticosa e
ritengo ben riuscita opera della mia gestione. Ora siamo certamente più
efficienti di due anni fa e, soprattutto, conosciamo i nostri problemi e i loro
confini. Si pensi che quando siamo arrivati non si conosceva neanche il
numero esatto dei dipendenti della Provincia, invece noi siamo riusciti, in
breve tempo, a stabilizzare tutto il personal: oltre cento precari da
sempre, abbandonati a se stessi da oltre un decennio, ora hanno una
identità occupazionale precisa.
Diverse e certamente positive le tante iniziative sulla formazione, ora
basata su concetti più moderni di incontro tra domanda di lavoro e offerta.
Così pure gli sportelli informativi per l’impresa e le iniziative di accesso
al credito per piccoli imprenditori. Soprattutto abbiamo gettato le basi, e
finalizzare in concreto in tale ambito è uno degli obiettivi da perseguire,
per un modello di sviluppo sostenibile di questo territorio.
La provincia di Frosinone esce dalla fase industriale in maniera
difficoltosa, sia dal punto di vista occupazionale sia sotto il profilo
ambientale, ma ha tante risorse su cui poter puntare per il rilancio: le sue
bellezze eccellenti, le sue abazie, le sue mura poligonali, le tradizioni agropastorali
ed eno-gastronomiche, ma anche le innegabili doti
imprenditoriali in vari altri ambiti (siamo tra i più importanti costruttori,
tra i più importanti trasportatori): è evidente su cosa debba puntare il
nostro nuovo sviluppo ma è altrettanto evidente che è tutto da costruire.
In allegato - "Rapporto 2011 sullo stato delle Province del Lazio" - testo integrale