Il 27 gennaio è il giorno in cui l’Europa ha dovuto fare i conti con ciò che aveva prodotto e tollerato. La scoperta di Auschwitz non ha solo mostrato l’orrore dello sterminio, ma ha rivelato fino a che punto può spingersi una società quando accetta l’esclusione come regola.
La Shoah riguarda ancora il nostro presente. Non perché la storia si ripeta nelle stesse forme, ma perché i meccanismi che l’hanno resa possibile non appartengono solo al passato. La disumanizzazione, l’abitudine all’odio, la riduzione dell’altro a problema sono processi che possono riemergere se non vengono riconosciuti.
L’Italia non è stata estranea a questa vicenda. Le leggi razziali rappresentano una responsabilità storica che va ricordata senza scorciatoie. Assumere quella pagina di storia significa interrogarsi sul rapporto tra potere, consenso e coscienza civile.
La memoria non si esaurisce nella commemorazione. È una pratica che riguarda il linguaggio pubblico, le scelte educative, il modo in cui le istituzioni si pongono di fronte a ogni forma di discriminazione. È lì che si misura la credibilità dei valori democratici.
In questa giornata rivolgo un pensiero alle vittime della Shoah e affermo un impegno che non può essere episodico. Tenere viva la Memoria significa vigilare, ogni giorno, perché l’umanità non venga di nuovo messa in discussione.
Viterbo, 27 gennaio 2026
Condividi su:
PROVINCIA DI LATINA: - Minturno, nuova luce sulla Provinciale e Via Sebastiani: da stasera attivo il nuovo impianto
PROVINCIA DI LATINA: - Consiglio Provinciale del 2 Aprile 2026
UPI LAZIO: - Pasqua 2026
PROVINCIA DI LATINA: - Ponza, riapre in anticipo la Galleria Giancos. Viabilità ripristinata sulla S.P. 134 per le festività pasquali
PROVINCIA DI LATINA: - Riapertura temporanea a senso alternato della S.P. 105 Itri–Sperlonga.
Sviluppato da InfoMyWeb - Segnalato su Tuscia In Vetrina - Credits