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PROVINCIA DI LATINA: - l'ente partecipa all’Avviso pubblico nazionale “L’Italia delle Donne” – II Edizione 2025.

 - l'ente partecipa all’Avviso pubblico nazionale “L’Italia delle Donne” – II Edizione 2025.

La Provincia di Latina ha partecipato all’Avviso pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei MinistriDipartimento per le pari opportunità, nell’ambito del progetto nazionale “L’Italia delle Donne” – Edizione 2025. Storie invisibili di donne incredibili, finalizzato all’individuazione e alla valorizzazione di figure femminili che hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo culturale, sociale ed economico dei territori. L’iniziativa, inserita nel quadro della Strategia nazionale per la parità di genere 2021–2026, mira a recuperare la memoria di donne non più viventi che, dall’XI secolo fino al 31 dicembre 2018, si siano distinte nei campi del lavoro e dell’impresa, dello sport e delle arti creative, promuovendo modelli femminili positivi e contribuendo al superamento degli stereotipi di genere.

In coerenza con le finalità dell’Avviso, la Provincia di Latina ha presentato due candidature di alto valore storico e culturale, entrambe fortemente legate al territorio pontino. La prima riguarda Clementina Caligaris, figura centrale nella storia sociale dell’Agro Pontino. Nata a Vercelli nel 1882 e giunta a Sezze nel 1904 come maestra elementare, Caligaris fece dell’istruzione uno strumento di emancipazione e giustizia sociale, dedicandosi in particolare ai figli delle famiglie contadine dei Monti Lepini. Attivista socialista e sindacalista, sostenne con determinazione le donne braccianti e le insegnanti, organizzò leghe contadine e promosse la dignità del lavoro femminile in un’epoca in cui alle donne era negata visibilità pubblica. Costretta ad abbandonare Sezze durante il regime fascista, riprese l’impegno politico nel secondo dopoguerra e nel 1945 fu tra le prime tredici donne italiane a entrare nella Consulta Nazionale, contribuendo alla fase di transizione democratica del Paese. La sua vita rappresenta un esempio di coraggio civile e radicamento territoriale, ancora oggi riconosciuto attraverso l’intitolazione di scuole e spazi pubblici nella provincia di Latina.

La candidatura di Clementina Caligaris si inserisce in occasione dell’80° anniversario dell’Assemblea Costituente, quale riconoscimento simbolico del ruolo svolto dalle donne nella costruzione della democrazia repubblicana. La sua presenza tra le prime donne chiamate a contribuire alla vita istituzionale del Paese rappresenta un ponte ideale con il percorso costituente del 1946 e con i valori di uguaglianza e partecipazione che ancora oggi fondano la nostra Repubblica.

La figura di Clementina Caligaris è stata già oggetto di approfondimento storico e narrativo nel volume dello scrittore pontino Dario Petti, che ne ha ricostruito con rigore e sensibilità il percorso umano, civile e politico, contribuendo a restituirle il posto che merita nella memoria collettiva del territorio.

La seconda candidatura, nell’ambito “Donne delle arti”, è dedicata a Sibilla Aleramo, pseudonimo di Rina Marta Felicina Faccio, tra le più autorevoli scrittrici e intellettuali del Novecento italiano. Autrice del romanzo Una donna, pubblicato nel 1906 e considerato una svolta nella letteratura italiana per la centralità della soggettività femminile, Aleramo intrecciò la propria produzione artistica con un intenso impegno civile. Il suo legame con l’Agro Romano e Pontino si tradusse in un’attività concreta di promozione culturale ed educativa, svolta anche in collaborazione con Giovanni Cena, contribuendo ai progetti di alfabetizzazione delle comunità rurali e alla costruzione di una nuova narrazione dei territori marginali. Attraverso articoli, interventi pubblici e opere letterarie, diede voce a realtà sociali fino ad allora poco rappresentate, accompagnando con la forza dell’arte i processi di crescita culturale e civile che avrebbero contribuito a definire l’identità dell’Agro Pontino.

Il Presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli, ha dichiarato: «La partecipazione della Provincia a “L’Italia delle Donne” rappresenta un atto di responsabilità istituzionale e culturale. Recuperare e valorizzare le storie di donne che hanno contribuito in modo determinante alla crescita civile del nostro territorio significa rafforzare la nostra identità collettiva. Clementina Caligaris e Sibilla Aleramo incarnano due percorsi diversi ma complementari: l’impegno sociale e politico da un lato, la forza trasformativa dell’arte e della cultura dall’altro. Sono figure che ancora oggi parlano alle nuove generazioni e ci ricordano che la memoria è uno strumento essenziale per costruire il futuro».

La Consigliera di Parità della Provincia di Latina, Simona Mulè, ha dichiarato: «La scelta di candidare Clementina Caligaris e Sibilla Aleramo nasce dalla volontà di restituire visibilità a donne che hanno saputo incidere profondamente nel tessuto sociale e culturale del nostro territorio. Le loro storie dimostrano come l’impegno femminile, spesso silenzioso ma determinante, abbia contribuito alla costruzione di diritti, opportunità e consapevolezza collettiva. Inoltre, la candidatura di Clementina Caligaris nell’anno in cui ricorre l’80° anniversario dell’Assemblea Costituente rappresenta un atto di memoria attiva e consapevole: celebrarla significa riconoscere il contributo fondamentale delle donne alla nascita della Repubblica e rinnovare l’impegno verso una piena parità sostanziale. Le figure che valorizziamo oggi sono parte integrante del percorso democratico del nostro Paese e del cammino, ancora in corso, verso una società più giusta e inclusiva. Con queste candidature intendiamo offrire modelli positivi alle nuove generazioni e rafforzare un percorso di parità fondato sulla memoria, sulla cultura e sulla partecipazione attiva delle donne alla vita pubblica».

Con queste candidature, la Provincia di Latina conferma il proprio impegno nella promozione delle pari opportunità e nella valorizzazione del patrimonio storico, culturale e civile del territorio, contribuendo alla costruzione di una memoria nazionale più inclusiva e consapevole del ruolo fondamentale svolto dalle donne nella storia d’Italia.

Latina, 19 febbraio 2026




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