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PROVINCIA DI RIETI: - la Cassazione dà ragione alla Provincia contro la UIL FPL
La Cassazione ha confermato il corretto operato della Provincia di Rieti: la disposizione del
Piano per la Prevenzione della Corruzione che sancisce una incompatibilità tra l’essere rappresentante sindacale e le funzioni da svolgersi presso gli uffici del personale è pienamente legittima e le conseguenti azioni applicative NON integrano nessuna condotta antisindacale. La Provincia, difesa
dall’avv. Luca Conti, aveva visto affermate vittoriosamente le sue ragioni già nei precedenti gradi di giudizio dinnanzi al Tribunale di Rieti e la Corte d’Appello di Roma.
La vicenda era stata stigmatizzata sui giornali dalla UIL FP come da riferirsi ad un “atto senza
precedenti nella storia repubblicana per una norma vergognosa ed illegittima tesa a limitare le libertà sindacali sancite dallo Statuto dei lavoratori”.
La suprema Corte, al contrario, con sentenza pubblicata il 20 aprile scorso destinata a creare
un orientamento valido per tutte le pubbliche amministrazioni italiane, ha espresso un principio generale, secondo il quale la previsione nel piano anticorruzione di una incompatibilità tra essere rappresentante sindacale e lo svolgimento da parte del medesimo di funzioni in un ufficio del personale è sempre legittima, in quanto addirittura tesa a garantire la stessa libertà sindacale, come da sempre sostenuto dalla Provincia di Rieti. La libertà sindacale - nelle parole della Corte - risulterebbe limitata nei casi in cui il rappresentante sindacale venisse assegnato, anche se non con funzioni direttive, ad un ufficio del personale, in quanto si verrebbe a trovare in situazioni costanti di potenziale conflitto di interessi tra l’interesse dell’amministrazione, che il dipendente è tenuto a perseguire in adempimento degli obblighi derivanti dal rapporto di pubblico impiego, e quello dei lavoratori, alla cui realizzazione l’attività sindacale è finalizzata.
“La speranza”, afferma la Presidente della Provincia di Rieti Roberta Cuneo, “è che la UIL
FP possa comprendere, all’indomani della sentenza della suprema magistratura romana, che l’azione della Amministrazione provinciale è sempre stata e sarà sempre tesa al rispetto ed alla valorizzazione dei dipendenti, nella coerenza delle norme di legge. Auspico incessantemente una rinnovata e crescente collaborazione anche con le parti sindacali, nel rispetto reciproco di competenze, ruoli e responsabilità, e mi auguro che l’organizzazione sindacale sappia cogliere l’opportunità di mettere la parola fine a tutte le questioni che, agitate sui giornali, tendono solo a minare il benessere organizzative dei lavoratori, che, sia la Provincia sia i sindacati, hanno l’obbligo di preservare e far
crescere”
Rieti, 24 aprile 2026
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