“Occorre garantire in tutto il Paese la presenza e il rafforzamento della polizia provinciale, assicurando risorse e personale adeguati, in modo che accanto alle funzioni di polizia stradale possa svolgere anche quelle di polizia faunistica e venatoria e di presidio del territorio rurale”.
È la proposta avanzata dal rappresentante dell’UPI, Pietro Nocchi, Presidente della Provincia di Viterbo, intervenendo in Audizione alla Commissione Agricoltura del Senato su “Danni causati all’agricoltura dall’eccessiva presenza della fauna selvatica” che ha poi sottolineato quanto “l’accentramento della gestione del controllo della fauna in mano alle Regioni a seguito della riforma delle Province, ha portato ad una riduzione degli interventi di prevenzione dei danni causati da animali selvatici sia nelle aree rurali, sia nelle aree urbane. Occorre restituire alle Province questa funzione, in una revisione generale della Legge 56/14, insieme alle competenze sulla caccia e pesca e sulla polizia ambientale, faunistica e venatoria, che hanno un grosso impatto per il presidio del territorio. Le Regioni – ha detto Nocchi – possono avviare processi di riordino della legislazione regionale nelle materie della caccia e pesca e della polizia provinciale, anche in mancanza di una revisione della legislazione nazionale, facendo in modo che le funzioni legate alla gestione del territorio siano assegnate a Comuni, Province e Città metropolitane”.
Quanto poi alle attività di prevenzione e di programmazione degli abbattimenti di fauna selvatica, il rappresentante dell’UPI ha suggerito ai Senatori la definizione di un Piano nazionale per assegnare alle Province e alle Città metropolitane poteri e risorse per coordinare gli interventi nei territori insieme ai Comuni, attraverso Piani di intervento provinciali e metropolitani che utilizzino le risorse disponibili nei corpi di polizia provinciale e negli uffici regionali e coinvolgano le associazioni degli agricoltori e dei cacciatori e le associazioni ambientaliste.
Viterbo, 24 marzo 2021
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